Cos’è l’emangiosarcoma

Il cancro rappresenta la principale causa di morte nei cani in tutto il mondo. Ogni anno circa 4 milioni di cani ricevono una diagnosi di tumore e il 50% dei cani oltre i 10 anni di età morirà a causa di una malattia neoplastica.

L’emangiosarcoma canino è un tumore maligno che origina dalle cellule pluripotenti midollari. Si tratta di una neoplasia estremamente aggressiva e, nella maggior parte dei casi, inevitabilmente fatale.Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, i cani con emangiosarcoma viscerale o cardiaco continuano ad avere una prognosi infausta e la malattia è considerata incurabile. Anche quando il tumore sembra localizzato, la sola terapia locale associata alla chemioterapia adiuvante non è generalmente in grado di ottenere una guarigione definitiva. Lo sviluppo di metastasi rappresenta infatti la regola piuttosto che l’eccezione.I tempi mediani di sopravvivenza riportati in letteratura dopo chirurgia e chemioterapia a base di doxorubicina variano generalmente da 3 a 12 mesi, a seconda dello stadio clinico della malattia al momento della diagnosi.

Anche nell’uomo l’angiosarcoma è una neoplasia estremamente aggressiva, sebbene rara, rappresentando soltanto lo 0,01–0,1% di tutti i tumori. Nel cane, al contrario, l’emangiosarcoma è relativamente frequente.Recenti studi trascrittomici hanno dimostrato la presenza di alterazioni genetiche condivise tra le due specie, evidenziando una sorprendente conservazione dei meccanismi biologici alla base della malattia.Per questo motivo, il cane rappresenta un modello spontaneo unico e straordinario per studiare nuove strategie di diagnosi, stratificazione prognostica e trattamento dell’emangiosarcoma. La ricerca comparata offre infatti l’opportunità di colmare il divario tra medicina veterinaria e medicina umana, con l’obiettivo di sviluppare terapie più efficaci a beneficio di entrambe le specie.

Che cos'è l'oncologia comparata

Il cane rappresenta un modello alternativo, potente ed eccezionale in oncologia, non solo perché i tumori nei cani sono istologicamente e molecolarmente simili a quelli dell’uomo, ma anche perché i cani sviluppano spontaneamente il cancro, hanno un sistema immunitario intatto e rispondono in modo simile alle terapie convenzionali. Recenti analisi trascrittomiche hanno identificato alterazioni genetiche condivise, evidenziando un comportamento biologico altamente conservato di molti tumori in entrambe le specie.
Di conseguenza, i trial clinici sui cani offrono un’opportunità preziosa per superare gli ostacoli associati alla ricerca traslazionale, possibilmente colmando le lacune e accelerando lo sviluppo di nuovi trattamenti antitumorali che beneficeranno sia il cane sia l’uomo.
La missione di Midnight Foundation è l’innovazione, l’acquisizione di nuove conoscenze e la rapida traduzione delle scoperte dal laboratorio alla clinica.

I Nostri Obiettivi

  • Collegare le competenze di oncologi veterinari e scienziati in diversi settori di competenza integrando la scienza di base
  • Progettare trial clinici sui cani integrati nel percorso di sviluppo di nuovi farmaci antitumorali o immunoterapici
  • Creare una biobanca di tessuti tumorali del cane e un database per migliorare l’accesso a informazioni precise e aggiornate
  • Incoraggiare la ricerca assegnando grant ai progetti più meritevoli
  • Fornire materiale educativo per veterinari e proprietari di animali domestici

La Midnight Foundation ha contribuito a creare il primo atlante genomico canino, volto ad accelerare la ricerca nel campo dell’oncologia veterinaria (e anche umana) attraverso la raccolta e l’analisi dei dati genetici su larga scala per migliorare la prognosi e adattare le terapie, rendendole più mirate ed efficaci. Il progetto ha preso vita nel 2021 e offre oggi una ricchezza inestimabile di dati genetici sulla base di 770 casi di cancro canino e 34 mila varianti.
Tutti i dati contenuti nell’atlante genetico del cancro del cane sono resi accessibili all’intera comunità scientifica per dare vita a una collaborazione internazionale in grado di accelerare la ricerca nel campo dell’oncologia veterinaria.